EDY PALAZZI: “LAVORARE INSIEME PER COSTRUIRE UNA RETE CHE PROTEGGA E SOSTENGA LE DONNE OGNI GIORNO'”

Alla conferenza “Voci e Azioni contro la violenza di genere”, svoltasi nella Sala Tatarella della Camera dei Deputati, la consigliera regionale del Lazio Edy Palazzi ha portato la voce delle istituzioni territoriali, sottolineando come la lotta contro la violenza sulle donne debba partire dal lavoro di squadra, dalla formazione e da un impegno quotidiano, non solo simbolico. “Credo profondamente che la cultura del rispetto debba cominciare nelle scuole. Dobbiamo insegnare ai bambini e ai ragazzi prima di tutto a rispettare se stessi, perché solo chi ha rispetto per sé può riconoscere e rispettare la diversità. È nostro compito, come istituzioni, dare strumenti concreti alle scuole, ai comuni, alle associazioni, per costruire insieme una rete di protezione reale.” Palazzi ha ricordato che la Regione Lazio sta lavorando al potenziamento della rete dei centri e delle case rifugio, con l’obiettivo di armonizzare gli interventi e garantire risposte tempestive e coordinate. “Abbiamo oggi quarantotto case rifugio operative nel Lazio, ma è fondamentale che oltre alla struttura fisica ci sia un lavoro costante di comunicazione e sensibilizzazione. Anche l’arte e la musica possono avere un ruolo importante nel far comprendere quanto la violenza non sia mai giustificabile.” La consigliera ha anche posto l’accento sull’importanza di agire in sinergia con i professionisti, riconoscendo che la violenza non è solo un problema psicologico, ma anche sociale e familiare. “Dobbiamo lavorare insieme, perché la prevenzione funziona solo se c’è una rete solida, fatta di persone che si ascoltano e si aiutano.” Nel suo intervento, Palazzi ha inoltre citato i nuovi strumenti regionali di sostegno al lavoro femminile, come il bando per le “imprese in rosa”, che favorisce l’assunzione di donne all’interno delle piccole e medie imprese, e la legge sulla Consulta delle donne, che sarà presto attuata per dare voce alle professioniste, alle associazioni e alle realtà del territorio. “La violenza si combatte ogni giorno, non solo il 25 novembre. Serve un impegno continuo, capace di coinvolgere famiglie, scuole e istituzioni. Anche i ragazzi vanno ascoltati e aiutati a comprendere la responsabilità dei loro gesti. Solo lavorando insieme possiamo davvero costruire una società migliore.”

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